Immagini, volti, luoghi, storie e documenti del passato. Per una lettura etnoantropologica dell'Isola
Retrospettiva
La Sicilia degli Anni Trenta nei Cinegiornali (di repertorio); Impressioni Siciliane (1933) di Ferdinando M. Poggioli; Zolfara (1947) di Ugo Saitta ; Tra Scilla e Cariddi, Bianche Eolie, Isole di Fuoco (1947) Tonnara (1950) di Francesco Alliata; Targa Florio (1948); La tragedia dell'Etna (1951) di Domenico Paolella ; Passione a Isnello (1951) di Ugo Fasano; Sicilia 1953 di Giovanni Pozzi Bellini ; Tempu senza affanni (1955) di Vittorio Sala; Acitrezza (1955) di Ernesto Guida ; Pasqua in Sicilia (1954), Lu tempu di lu pisci spada (1955), Contadini del mare (1955), Pescherecci (1955), Parabola d'oro (1955) Pasqua in Sicilia di Vittorio De Seta ; Li mali mestieri (1963), Col cuore fermo , Sicilia (1965) di G. Mingozzi; Immagini sacre e immagini profane (1954) di Mario Verdone, Cortile Cascino (1960) di Robert Young
Riandare al passato, in questo caso, significa tentare di riscoprire le radici culturali e antropologiche della Sicilia in questo arco di secolo. Significa considerare la memoria non come - o non solo - sentimento, ma come testimonianza di cultura e di civiltà. La Sicilia della memoria non vuole essere una pura operazione di nostalgia, un "come eravamo" sull'onda dei ricordi e dei sentimenti. Si propone, invece, l'obiettivo di un approfondimento storico, culturale e sociale della nostra isola attraverso le immagini di tempi più o meno remoti.
In tal senso, il cinema, quello documentario soprattutto, costituisce spesso l'unica testimonianza "vivente" per ricostruire la storia del Novecento isolano. Una storia con la "s" minuscola - come la racconta Le Goff, lo storico francese - ma non per questo meno importante della Storia degli eventi e delle battaglie. Esiste una grande quantità di materiali cinematografici che documentano la fatica, il dolore, la religiosità, gli usi e i costumi delle genti di Sicilia che hanno bisogno di essere ricercati, catalogati e sistemati; come esiste un cinema di finzione, avventuroso drammatico, romantico che racconta gesta, passioni e sentimenti del nostro popolo, che va, anch'esso, riproposto e rivisto con occhio meno ingenuo rispetto al passato. La presente rassegna cinematografica intende essere, pertanto, un momento di conoscenza e di riscoperta di un materiale (spesso raro, poco o mai visto) e di studio e di approfondimento su come il cinema documentario ha raccontato l'Isola alla nazione e al mondo.
27 - 30 aprile ZO - CENTRO CULTURE
CONTEMPORANEE
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